Cenni di biologia della volpe comune (Vulpes vulpes)
Lunghezza testa-corpo cm 57-77, altezza alla spalla cm 35-40, peso Kg 6-10. In entrambi i sessi il colore del mantello è bruno-fulvo tendente al rossastro nelle parti superiori e biancastro in quelle inferiori, come pure bianca è l'estremità della coda. Si osservano, comunque, variazioni di colore stagionali ed individuali. Le colorazioni argentata, blu, ecc., sono varianti tipiche del manto. In zone poco popolate, generalmente è solitaria, viceversa, in luoghi ad alta densità numerica, vive in vere e proprie comunità, composte da una coppia dominante che è la sola che si riproduce e da alcuni altri esemplari, di solito femmine che collaborano nello svezzamento dei piccoli, catturando le prede. Normalmente forma gruppi familiari composti da un maschio e varie femmine (fino a 6) con i loro piccoli. Tra le femmine esiste un sistema gerarchico che limita la capacità riproduttiva a quelle più potenti nella scala gerarchica. Il periodo degli amori coincide di solito con i mesi di gennaio, febbraio e marzo. Una volta all'anno la femmina partorisce, dopo una gestazione di circa due mesi, da 3 a 8 piccoli. L'allattamento si protrae per circa due mesi, ma gia dopo 3-4 settimane la madre integra l'alimentazione dei piccoli con bocconi di carne pre-digeriti che rigurgita. Quando in un gruppo partorisce più di una femmina l'allattamento avviene in forma comunitaria. Il maschio concorre alla cura della prole difendendo la tana e il territorio e portando cibo. All'età di 3-4 mesi i piccoli diventano autosufficienti e raggiungono la maturità sessuale a circa 10 mesi. In autunno le giovani volpi lasciano il gruppo familiare e ricercano un proprio territorio. Tale dispersione é a carico prevalentemente dei maschi. La volpe è un animale territoriale, non solo difende accanitamente il suo territorio dagli intrusi, ma ne marca i confini, sia disseminando i suoi escrementi, sia spruzzando di urina i cespugli ed ancora, secernendo delle sostanze odorose sul terreno attraverso le ghiandole odorifere, situate soprattutto sotto la pianta dei piedi, avvisando così i suoi rivali che quel territorio è già occupato. Le dimensioni del territorio, che variano dai 10 ai 500 ettari. E' attiva durante la notte e di giorno nei luoghi privi di disturbo antropico. E' particolarmente agile sulla terra ed avvezza al nuoto. Costruisce la tana sotto terra, ma spesso utilizza quelle di altri animali. Preda arvicole, topi, uccelli, lepri, conigli, giovani di capriolo, insetti ed altri invertebrati, lucertole, uova, bacche, frutta. Trova condizioni di vita ideali negli ambienti ricchi di vegetazione. E' diffusa in tutta l'Europa e l'Asia paleartica, Asia sud-orientale, gran parte del Nord America.
Cenni di biologia della volpe artica (Alopex lagopus)
La volpe artica o polare(Alopex lagopus) è una piccola volpe nativa della regione artica. L'altezza alla spalla è di 25-30 cm.,
il peso è 3-4 kg. Lunghezza totale: 53-55 cm. Lunghezza della coda: circa 30 cm. Tendono a formare coppie monogame e gli accoppiamenti avvengono tra i primi di marzo ed i primi di aprile, il periodo di gestazione è di circa 52 giorni, dopo i quali nascono 6-15 cuccioli. I cuccioli vengono cresciuti in tane sotterranee molto grandi e complesse. Sia il maschio che la femmina contribuiscono alla cura della prole. Mentre le femmine rimangono nel gruppo famigliare, i maschi della cucciolata una volta cresciuti si allontanano in cerca di nuovi territori e nuove femmine. Si nutrono principalmente di roditori (lemming), uccelli (gufi artici), rettili ed anfibi. L'habitat naturale della volpe artica è costituito dalla tundra continentale e dalle coste. La variante dal manto bianco è tipica della tundra, mentre quella blu-grigia è più frequente nella zona costiera. La volpe polare è l'unico canide che durante l'estate muta il colore della sua pelliccia, che diviene marrone-grigia.
Cenni di biologia del murmansky (Nyctereutes procyonoides)

Chiamato anche cane procione o cane viverrino, il murmansky è un membro singolare della famiglia dei canidi, poiché si arrampica sugli alberi con grande abilità. A differenza degli altri canidi inoltre, in inverno va in letargo. Ha un lungo mantello nero-bruno con sfumature gialle (soprattutto in inverno), macchie facciali nere sotto gli occhi, muso bianco, arti brevi ricoperti di pelo e coda irsuta. È un animale notturno, schivo, e si nutre di frutta, uccelli, roditori, granchi e pesci. Va in cerca delle sue prede lungo gli argini dei fiumi, sulle sponde dei laghi e lungo le coste del mare. Vive in coppia o in gruppi familiari, è rigorosamente monogamo. La cucciolata media è costituita da 4-6 piccoli. Il cane viverrino è molto diffuso in Giappone, è presente in Europa orientale, Asia centrale ed è estinto in parte della Cina. In autunno si nutre in abbondanza, fino a raddoppiare il peso corporeo, per prepararsi al lungo sonno in una vecchia tana di volpe o di tasso.
Riferimenti bibliografici
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